Biografia

SCIANO' GIUSEPPE
Giuseppe “Pippo” Scianò (Palermo,1939-2022) è stato un profondo ed appassionato studioso della Sicilia, della sua storia e della sua cultura. Parlare di lui è parlare della Sicilia.
Dirigente Superiore della Regione, ha conosciuto dall'interno, direttamente, i punti di forza e le criticità dell'Isola, unendo l'esperienza giuridica ed amministrativa ad una costante riflessione culturale e politica.
Nel 1964 fu tra i fondatori del nuovo partito politico FNS Fronte Nazionale Siciliano Sicilia Indipendente, recuperando le finalità ideali dello storico Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, dissoltosi pochi anni prima. Divenuto Segretario Politico nazionale del FNS, ha portato avanti una proposta politica sempre democratica, non violenta e antimafia. Pur non essendo uno storico per formazione, ha dedicato decenni allo studio critico delle vicende siciliane e meridionali, dalla fine del Settecento ai nostri giorni, perché -sono sue parole- “Si deve affermare a gran voce il nostro diritto, per quanto possibile, al recupero della verità e della giustizia sui fatti realmente accaduti… per comprendere meglio il presente e poter guardare con maggiore consapevolezza al futuro.”.
Scianò si distingue, infatti, per la capacità di collegare gli eventi locali ai loro contesti italiani ed internazionali, superando letture e osservazioni riduttive o puramente regionalistiche, criticando con vigore alcune posizioni della cultura e della storiografia ufficiali. Riesce così ad attuare una incessante opera di divulgazione e “controinformazione”. Negli anni Ottanta ha promosso e sostenuto il dialogo con le altre realtà indipendentiste italiane, europee e mediterranee. Nel 2008 ha fondato l'Associazione culturale Sicilia-Catalunya. Dal 2014 al 2022, attraverso il Centro Studi Andrea Finocchiaro Aprile, da lui creato, ha animato una intensa attività culturale proponendo molte “riletture” e “recuperi” delle tradizioni siciliane e della storia dell'Indipendentismo con oltre 1100 “comunicati”. Molte le sue pubblicazioni.
Le tre più recenti rappresentano una sintesi matura del suo pensiero, ed offrono una narrazione rigorosa e documentata (quasi una trilogia) che costituisce un contributo essenziale per chi voglia comprendere in profondità la storia e l'identità della Sicilia contemporanea.
Esse sono: “… e nel mese di maggio 1860 la Sicilia diventò colonia!” (2018); “L'esercito dimenticato” (2021); “La rivolta del Sette e Mezzo” (2023), edite da Pitti Edizioni, Palermo.
Il testo di questi tre libri è stato tradotto in Inglese e pubblicato in USA col titolo “The struggle for Sicilian Independence”, Legas, New York, 2024 (trad .prof. Gaetano Cipolla).
