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Le famiglie Truscia e Pitta
Il libro narra, attraverso i ricordi personali e la ricostruzione genealogica, la storia delle famiglie Truscia e Pitta, nello specifico degli stipiti che portano a Santa Truscia e Mario Pitta, madre e padre dell’autrice. La via Chella, il vicolo ai piedi della Torre di Federico dove hanno vissuto le ultime generazioni di queste famiglie, diviene, nella memoria di Maria Carmela Pitta, luogo ancestrale ricco di nostalgia. Il coautore Federico Emma ha ricostruito il susseguirsi delle generazioni, la rete delle parentele e le vicende delle due famiglie negli ultimi quattrocento anni, posizionandole nel contesto della storia della città di Enna.
L’INDIPENDENTISMO SICILIANO DAL 1943 AGLI ANNI SESSANTA.
Con “La lotta armata per l’Indipendenza della Sicilia” l’autore ripercorre la storia dell’Indipendentismo Siciliano contemporaneo, dalla sua rinascita nel 1943 – coincidente con lo sbarco degli “Alleati” in Sicilia- fino agli anni Sessanta. L’ideale indipendentista, infatti, non si era mai spento, nonostante le continue pressioni “unitarie” -anche molto dure- subìte dal 1861 fino ai lunghi anni della Seconda Guerra Mondiale, e risorse nel 1943 con la fine delle ostilità in Sicilia.
Attraverso un’ampia documentazione ricca di testimonianze, l’autore analizza lo svolgersi e l’affermarsi dell’indipendentismo attraverso le speranze, gli ostacoli ed i conflitti di quegli anni; si sofferma sulla costituzione dell’EVIS (Esercito Volontario per l’ Indipendenza della Sicilia) e sulla lotta armata condotta per alcuni anni contro lo Stato Italiano; sulla lungimiranza di Andrea Finocchiaro Aprile, sul pensiero e sulle azioni di Canepa, di Castrogovanni, Gallo, Varvaro, Restuccia; ma anche di Aldisio, di Parri, Romita ed altri protagonisti. Scianò esamina la nascita dello Statuto Regionale Speciale, le prime elezioni repubblicane, il profilarsi della Guerra fredda, l’attivismo di Milazzo e dell’USCS, giungendo agli anni Sessanta, con uno sguardo finale ai nostri giorni. Ne emerge la lettura chiara e critica di una pagina decisiva della nostra storia -a lungo marginalizzata- che restituisce dignità alla questione dell’Indipendenza della Sicilia.
Un semplice saluto ascoltato per strada riaccende una costellazione di ricordi: immagini lontane che riaffiorano come sorgenti nascoste e riportano con sé nostalgia, significati e frammenti di vita. La memoria, con il suo fluire libero e imprevedibile, permette di ritrovare un passato che non giudica, ma illumina il presente. La coscienza unifica i vissuti, ordina gli eventi, trasforma il tempo perduto in una storia personale che possiamo aprire e richiudere a nostro piacimento. Attraverso queste immagini-ricordo scopriamo che ogni esperienza, remota o recente, sedimentata nella mente, continua a dare forma al nostro futuro. Questo testo è una riflessione poetica e filosofica sul potere della memoria, sul suo legame con l’identità e sulla capacità dell’uomo di ritrovare se stesso nell’eco dei propri giorni trascorsi.
Vi raccumannu, quannu mi liggiti, facìtilu circannu ‘i nun pinzari
a li sordi c’havìti di cuntari o puru a li fastorni… si nn’aviti.
Vi raccomando, quando mi leggete, fatelo cercando di non pensare
ai soldi che dovete contare oppure ai problemi… se ne avete.
A partire dall’analisi dei limiti del diritto internazionale in materia di sviluppo sostenibile e lotta al cambiamento climatico, il volume esamina il potenziale dell’interazione tra questi settori e il diritto internazionale dei diritti umani. Vengono considerati strumenti legislativi, giurisdizionali e finanziari idonei a favorirne l’attuazione, come le leggi nazionali sul clima, la normativa dell’UE su sostenibilità d’impresa, energia e clima, il contenzioso climatico fondato sui diritti umani e la funzione consultiva delle corti internazionali.