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Federico Emma con il suo accurato esame, incentrato sui vari aspetti riguardanti il contenuto dei pannelli, ce li illustra fornendocene i richiami artistici e gli insegnamenti dottrinali e ce ne palesa le fonti iconografiche e narrative. La messe di notizie, sparsa tra le pagine con linguaggio discorsivo e puntuale; il corredo fotografico di Paolo Mingrino, ricco di rimandi e precise didascalie; l’impostazione organica dello studio; il prezioso contributo tecnico e grafico di Antonella Versaci e dei suoi allievi dell’Università Kore di Enna ci agevolano nell’approccio più adeguato ad un manufatto artistico di indubbio pregio e accattivante fascino.
Dal documano all’orologio solare
Nello scrivere l’elaborato “Dal Decumano all’orologio solare” è stato bello scoprire quanti tentativi e quanti volenterosi, spinti dall’emozione, si sono prodigati allo studio della misurazione del territorio, atto al controllo agricolo pastorale e militare, con impianti, più o meno arrivati a noi, stimolando con essi la necessità della misurazione dello spazio temporale. Tangibili i tentativi dei Sumeri (III sec. a. C.) e ancor di più con l’impianto preistorico di Stonehenge (Inghilterra).
Celebrazioni in onore di Mons. Giacomo Magno nel 40° anniversario della morte. Cofanetto che include la ristampa anastatica del 1928 e l’aggiornamento alla seconda edizione.

La misura del tempo tra storia ed arte, scienza e religione, folclore e letteratura
Il tempo e la sua misurazione è l’argomento del presente volume di Rocco Lombardo la cui pubblicazione, promossa dalla Parrocchia San Giovanni Battista di Enna, è generata dal restauro dell’orologio solare della Chiesa di San Domenico eseguito da Mario Arangio su indicazione di Giuseppe Marzilla. L’opera di Rocco Lombardo, dotata di un pertinente e utile glossario di astronomia, affronta, attraverso un excursus storico, il delicato tema del tempo e dei relativi strumenti di rilevazione.
Analisi Storica e restauro
La costruzione di Sant’Agata alla Badia costituì per Vaccarini “un indubbio successo personale ed anche una straordinaria dimostrazione di bravura e competenza tecnica. È un’architettura radicale che impone la presenza e modifica l’intorno. Tuttavia l’architetto ha bisogno del consenso come dell’aria, ed allora l’architettura ha da essere suadente senza per questo rinunciare ad affermare la propria verità.