Un racconto intenso e struggente che affonda nelle profondità della Sicilia mineraria, dove il lavoro non è solo fatica, ma identità, memoria e resistenza.
Luigi, giovane contadino, si ritrova catapultato nel mondo delle solfare, tra cunicoli oscuri e uomini temprati dal dolore. Accompagnato dal padre, affronta il suo primo giorno da caruso, portando sulle spalle non solo la gerla colma di zolfo, ma anche il peso di un destino che sembra già scritto.
Attraverso una narrazione vibrante e poetica, Pino Bevilacqua ci regala un affresco vivido di un’epoca dimenticata, restituendo voce e dignità a una comunità segnata dalla fatica, dalla povertà e dal sacrificio. Un mondo in cui la dignità si misura nel silenzio del lavoro, la solidarietà nasce dalla condivisione della sofferenza e la speranza si accende nei gesti più semplici.
Illustrazioni di Croce Armonia