Un invito a riscoprire il piacere della cucina di casa, fatta di ingredienti semplici, stagionali e autentici. Questo libro raccoglie ricette che parlano di tradizione e quotidianità: paste e risotti profumati, legumi nutrienti, piatti di pesce, carni bianche e rosse, frittate creative, contorni di verdure e dolci che sanno di famiglia.
Non è solo un ricettario, ma un viaggio tra sapori, ricordi e piccole passioni domestiche, pensato per accompagnarvi con curiosità e gusto in ogni momento passato ai fornelli.
Se queste pagine sapranno regalarvi ispirazione e convivialità, allora avranno raggiunto il loro scopo: condividere la gioia del cucinare e dello stare insieme attorno alla tavola.
come disse Alejandro Jodorowsky “Non dire tutto ciò che sai; non credere a tutto ciò che ascolti; non fare tutto ciò che puoi. Mantieni dentro di te un giardino segreto.”
La Sicilia narrata da Filippo Lipiani appare come un mosaico di città uniche, custodi di tesori culturali e naturali di valore universale, molti dei quali riconosciuti dall’UNESCO. Ogni tappa è una fotografia che restituisce la bellezza dei capoluoghi e dei loro giacimenti culturali. Tuttavia, a fronte di un clima mite, un mare che abbraccia l’isola, l’Etna imponente, la cucina variegata e un immenso patrimonio artistico, emergono criticità legate all’indolenza, alla scarsa rete di gestione, all’assenza di una strategia di valorizzazione e al difficile accesso al credito. Lipiani coglie la contraddizione tra ricchezze inespresse e un’economia debole, aggravata da una classe imprenditoriale poco consapevole delle opportunità di sviluppo e dei bandi disponibili. Il viaggio diventa così occasione di riflessione sul rilancio socio-economico dell’isola, che potrebbe trasformare differenze e fragilità in leve di crescita. Lo scirocco che attraversa le città ricorda che la Sicilia non è il sud d’Europa ma il nord dell’Africa: territori vicini, in tempo di pace, possono rappresentare mercati privilegiati e partner di scambio, aprendo nuove prospettive di cooperazione.
Con I racconti di nonno Peppe, Giuseppe Schepis realizza un sogno coltivato da tempo: trasmettere alle nuove generazioni piccoli frammenti di saggezza, valori autentici e insegnamenti utili per affrontare con coraggio e consapevolezza il sorprendente viaggio della vita.In un mondo che cambia rapidamente, ogni bambino dovrebbe poter crescere sognando, in un ambiente libero, prospero e in pace. Queste storie nascono proprio con questo intento: accendere l’immaginazione, nutrire il cuore e accompagnare i più piccoli lungo i sentieri della crescita.Dedicato con amore ai suoi nipotini, Giuditta e Tancredi, e idealmente a tutti i bambini del mondo, questo libro è un abbraccio narrativo che unisce passato e futuro, tradizione e speranza.
Scrivere un testamento in cui si elencano i beni materiali da lasciare ai propri discendenti è una pratica comune per chi ha lavorato e guadagnato qualcosa nel corso della propria vita. Io, però, desidero lasciare un testamento diverso: non fatto di oggetti, ma di esperienze, di sofferenze e gioie. Attraverso queste parole messe sulla carta, voglio offrire una testimonianza di ciò che ho e sentito profondamente sulla mia pelle e sul mio cuore. Questo testamento è dedicato ai miei figli. Se vorranno prendersi il tempo di leggerlo, capiranno che il mio amore per loro è stato – ed è -incondizionato. Non chiedo loro di preoccuparsi per il mio futuro o per come si prenderanno cura di me quando sarò anziana: Dio ha sempre vegliato su di me e i miei angeli custodi hanno guidato ogni mio passo. Vorrei ringraziare prima di tutto, Dio, mia madre, i miei figli e quei silenziosi angeli che, con discrezione e amore mi hanno guidato lungo il cammino della vita.
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